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Unione dei comuni della Martesana: Bussero, Cambiago, Carugate, Cernusco s/N, Gorgonzola e Pessano con Bornago - Martesana by Night
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Unione dei comuni della Martesana: Bussero, Cambiago, Carugate, Cernusco s/N, Gorgonzola e Pessano con Bornago

Lo scorso anno è stato avviato un percorso di studio, tra alcuni comuni della Martesana, che ha portato alla decisione di costituirsi in Unione dei Comuni e al rilascio del documento fondante: lo Statuto dell´ Unione dei Comuni della Martesana che stabilisce le modalità di funzionamento degli organi, ne disciplina le funzioni e i rapporti e avvia il processo di costituzione. Il nuovo Ente di secondo livello è stato costituito dai Comuni di Bussero, Cambiago, Carugate, Cernusco sul Naviglio, Gorgonzola e Pessano con Bornago per unire le competenze politiche e tecniche dei sei Comuni nella gestione di alcuni servizi rivolti ai cittadini. La volontà è quella di migliorare la qualità e l’efficienza dei processi e dei servizi riducendo la spesa. Per questo motivo saranno trasferite all´Unione dei Comuni le funzioni e servizi di progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini e verrà costituita la Centrale unica di committenza per i Comuni che compongono l´Unione. Gli organi dell´Unione saranno il Presidente, la Giunta e il Consiglio. Tali ruoli saranno ricoperti da amministratori già in carica nei Comuni aderenti e senza che per questo ricevano retribuzioni, gettoni ed indennità.

La domanda che tutti i cittadini si pongono è se i Comuni aderenti “spariranno”? Niente affatto: ogni Comune continua ad esistere e funzionare, gestendo tutte le funzioni non trasmesse all’Unione. Non si tratta infatti di una fusione fra Comuni, ma di una diversa modalità di gestione – condivisa – di alcuni servizi.  Ogni comune sarà rappresentato dal proprio Sindaco e da tre Consiglieri Comunali scelti da ogni singola assemblea locale (2 tra gli esponenti di maggioranza e 1 tra gli esponenti di minoranza).

Cosa cambierà per i cittadini? In prima battuta nulla: i servizi continueranno ad essere resi su base comunale, con l’accentramento invece di alcune funzioni altamente specialistiche. In prospettiva si tenderà ad una progressiva omogeneizzazione dell’offerta, assestandosi sui livelli migliori, l’Unione non si sovrappone ai comuni ma li aiuta a governare meglio perché ogni Comune può avvalersi delle migliore pratiche degli altri. I vantaggi a lungo termine riguarderanno:

  • lo sviluppo delle professionalità dei dipendenti;
  • la qualificazione dei servizi comunali conferiti;
  • i servizi comunali più efficienti a costi inferiori;
  • i regolamenti uniformi nei comuni dell’Unione;
  • le trattative uniche per conto dei Comuni sulle risorse finanziare disponibili (Stato, Regione, Città metropolitana di Milano)

L’Unione dei Comuni intende raggiungere obiettivi ben precisi: sviluppare una strategia istituzionale omogenea per il governo e lo sviluppo del territorio;  elevare la capacità delle istituzioni di fare squadra sul territorio innovando il proprio modo di essere e di operare;  rendere più efficiente il sistema istituzionale;  ridurre la burocrazia, gli Enti locali debbono costare di meno al sistema (cittadini e imprese);  riorganizzare e qualificare i servizi dei comuni e, in prospettiva, risparmiare sui costi di gestione.

L’unico organo obbligatorio per legge è il Presidente dell’Unione. Il comma 3 dell’art. 32 del T.U.E.L. parla, poi, genericamente di altri organi. La legge demanda allo Statuto dell’Unione il compito di individuare le modalità per la costituzione degli organi. Questi altri organi devono essere formati dai componenti della Giunta e dei Consigli Comunali associati, garantendo la rappresentanza delle minoranze. In genere ciascun Comune vota, con preferenza plurima (per garantire le minoranze), i propri rappresentanti in seno al Consiglio dell’Unione

Il Presidente dell’Unione dei Comuni (art 15)

Il Presidente è il legale rappresentante dell’Unione, svolge funzioni analoghe a quelle del Sindaco. Il Presidente è scelto tra i sindaci dei comuni associati e viene eletto dal Consiglio dell’Unione. Il mandato del Presidente ha durata di tre anni e non può essere esercitato per due mandati consecutivi. Il Presidente dell‘Unione potrà avvalersi, per specifiche funzioni che lo richiedano, del segretario di un comune facente parte dell‘Unione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Gli organi dell’Unione dei Comuni (art.9)

Il comma 5 dell’art. 32 sancisce che alle Unioni si applicano, in quanto compatibili, i principi previsti per l’ordinamento dei Comuni. Per evitare difficoltà interpretative e conflitti di competenze, quasi tutte le Unioni seguono la struttura degli organi dei Comuni: Presidente dell’Unione – Giunta dell’Unione – Consiglio dell’Unione

La giunta dell’Unione dei Comuni (art 17)

  • La Giunta adotta gli atti di natura politica, svolgendo funzioni analoghe a quelle dell’esecutivo in un Comune.
  • Il presidente individua i componenti della giunta scegliendoli tra i sindaci e gli assessori delle giunte dei comuni che compongono l’Unione.
  • I presidente sceglie il vice presidente tra uno dei componenti della giunta

Il Consiglio dell’Unione dei Comuni (art.10)

  • Determina l’indirizzo politico-amministrativo dell’Unione e ne controlla l’attuazione;
  • Adotta gli atti fondamentali che la legge conferisce a Consiglio Comunale (bilancio e rendicontazione dell’Unione, regolamenti, etc.).
  • Il consiglio è composto da un numero di consiglieri definito nello statuto, eletti dai singoli consigli dei comuni associati tra i propri componenti, garantendo la rappresentanza delle minoranze e assicurando la rappresentanza di ogni comune.
  • I Comuni avranno tutti lo stesso numero di rappresentanti: tre consiglieri, due di maggioranza ed uno di minoranza con quote ponderate in base al numero degli abitanti dei comuni costituenti l’Unione.

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