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Le mostre e i musei aperti anche il giorno di Pasqua a Milano - Martesana by Night
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Le mostre e i musei aperti anche il giorno di Pasqua a Milano

Se Pasqua sarà una bella giornata sicuramente molti decideranno di passarla nei parchi o lungo i navigli milanesi; gli amanti dei musei non resteranno tuttavia delusi: anche la domenica di Pasqua, infatti, parecchi musei e mostre saranno visitabili.

Molto affascinante la mostra Dinosauri. Giganti dall’Argentina, allestita al Mudec fino al 9 luglio. Si tratta di una delle più importanti mostre scientifiche sull’evoluzione dei dinosauri, con reperti unici provenienti tutti da un territorio paleontologicamente ricco come l´Argentina: 150 milioni di anni di storia naturale narrati attraverso reperti originali appartenenti alle collezioni scientifiche di alcune delle più prestigiose istituzioni museali argentine e copie accuratissime. Attraverso un percorso cronologico, la mostra ripercorre l’intera storia dell’evoluzione dei dinosauri, partendo dal Triassico fino con al Cretaceo, periodo a cui risalgono i giganti, di cui sono esposte le ricostruzioni in dimensioni reali: l’erbivoro più grande del mondo, l’Argentinosaurushuinculensis, che poteva raggiungere i 38 metri di lunghezza, e il più grande carnivoro terrestre finora conosciuto, il Giganotosauruscarolinii, 13 metri di lunghezza per 10 tonnellate, che superava in dimensioni il più famoso Tyrannosaurusrex.

Oltre alla mostra sui dinosauri, gli amanti dell’arte potranno visitare anche quelle dedicate a Kandinsky(sempre al Mundec), Manet e Keith Haring (a Palazzo Reale) e Leonardo da Vinci (al Castello Sforzesco).

Kandinskii. Il cavaliere erranteè una mostra inedita, composta da 49 opere che raccontano il “periodo del genio” dell’artista russo considerato il fondatore dell’astrattismo, e da 85 tra icone, stampe popolari ed esempi di arte decorativa. Le opere, alcune delle quali mai viste prima in Italia, provengono dai più importanti musei russi, georgiani e armeni. La mostra rivela il periodo della formazione dell’immaginario visivo dell’artista, profondamente radicato nella tradizione russa, e il suo percorso di svolta ormai già compiuta verso l’astrazione, dall’ultimo Ottocento fino al 1921, quando si trasferì in Germania per non fare più ritorno in madrepatria.

Manet e la Parigi modernaracconta il percorso artistico del grande maestro (1832-1883) che, in poco più di due decenni di intensa attività, ha rivoluzionato il concetto di arte moderna. Le opere presenti in mostra arrivano dalla prestigiosa collezione del Musée d’Orsay di Parigi. L’esposizione intende celebrare il ruolo centrale di Manet nella pittura moderna, attraverso i vari generi cui l’artista si dedicò: il ritratto, la natura morta, il paesaggio, le donne e Parigi, sua città amatissima, rivoluzionata a metà ‘800 dal nuovo assetto urbanistico e caratterizzata da un nuovo modo di vivere.

Allestita sempre a Palazzo reale, la mostra Keith Haring. About Art presenta 110 opere, molte di dimensioni monumentali, alcune delle quali inedite o mai esposte in Italia. Keith Haring è stato uno dei più importanti autori della seconda metà del Novecento e la sua arte è percepita come espressione di una controcultura socialmente e politicamente impegnata su temi propri del suo e del nostro tempo: droga, razzismo, Aids, minaccia nucleare, alienazione giovanile, discriminazione delle minoranze, arroganza del potere. Tuttavia, il suo progetto, reso evidente in questa mostra, fu di ricomporre i linguaggi dell’arte in un unico personale, immaginario simbolico, che fosse al tempo stesso universale, per riscoprire l’arte come testimonianza di una verità interiore che pone al suo centro l’uomo e la sua condizione sociale e individuale. La mostra affianca alle opere dell’artista quelle di autori di epoche diverse, a cui egli si è ispirato e che ha reinterpretato con il suo stile unico e inconfondibile, in una sintesi narrativa di archetipi della tradizione classica, di arte tribale ed etnografica, di immaginario gotico o di cartoonism, di linguaggi del suo secolo e di escursioni nel futuro, con l’impiego del computer in alcune sue ultime sperimentazioni.

Il Castello Sforzesco ospita invece Archeologia del Cenacolo, una mostra che ripercorre il seguito dell’Ultima cena, dagli anni della realizzazione fino alla sua riproduzione con tecniche come l’incisione e la fotografia.

Infine, tra i musei aperti, vi saranno il Museo della Scienza e della Tecnologia, il Museo Archeologico, il Museo Egizio, Casa museo Boschi di Stefano, il Museo del Risorgimento e Villa Reale, oltre all’Acquario civico, il terzo acquario più antico d’Europa, costruito nel 1905.

a cura di Serena Perego

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