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Il Castello di Cassano d’Adda - Martesana by Night
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Il Castello di Cassano d’Adda

Il Castello di Cassano d’Adda è un imponente monumento e sorge in un luogo di importanza strategica, tale da dominare il fiume Adda e risale all’epoca carolingia. La costruzione attuale si deve ad Ottone Visconti, arcivescovo di Milano dal 1261 al 1295. Di origine milanese, fu figlio del feudatario Uberto Visconti. Il Castello seguì le vicende politiche della vicina Milano, conteso tra Torriani, Sforza e Visconti. Nel 1277 Ottone Visconti divenne in pratica il signore della città lombarda e con lui iniziò, dunque, il dominio dei Visconti su Milano che sarebbe durato fino al 1447.  Nel 1450 con gli Sforza, il castello divenne una delle fortezze milanesi che per molti secoli ha segnato il confine tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. Tra il 1451 e il 1474 fu al centro di una intensa opera di fortificazione: l’architetto Bartolomeo Gadio che lavorava per Francesco Sforza, si occupa del restauro con l’incarico di architetto militare, ideò l’imponente muraglia che scende fino al piano della Muzza, e caratterizza in modo molto evidente la fortezza. Gli costosi lavori di fortificazione vennero ostacolati da difficoltà economiche, alle quali lo Sforza cercò di porre rimedio imponendo sovratassazioni sul sale e dirottando a Cassano le maestranze impegnate nella fabbrica del castello di Milano. Anche se non tutti i lavori progettati dal Gadio vennero realizzati, il castello divenne la rocca più munita di tutto il confine orientale del Ducato. Il Castello di Cassano d’Adda è anche noto per aver ospitato Leonardo da Vinci, mentre compiva i primi studi relativo al volo dagli uccelli; dagli stessi studi sono usciti i disegni progettuali per le sue macchine volanti. Questo edificio di grande importanza storica ed artistica, superata la sua funzione bellica tra il XVIII e il XIX secolo è caduto in degrado. Fino al 1959 l’edificio ospitava le carceri, veniva usato come magazzino e abitazioni di senzatetto.  Fino ai primi anni Ottanta vi si trovava anche una frequentatissima discoteca ricordata con nostalgia dai giovani dell’epoca. Agli inizi degli anni Novanta è stato messo in atto un piano per riportare il Castello agli antichi splendori. Sono stati restaurati 2500 metri quadri di decorazioni murarie, in gran parte ignote fino ad ora. Oggi il castello viene sfruttato come location per matrimoni, cresime ed altri eventi, ed ospita al suo interno un servizio di ristorazione e di hotel per turisti e visitatori.

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