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Epifania: una tradizione molto sentita in tutto il mondo - Martesana by Night
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Befana in abruzzo

Epifania: una tradizione molto sentita in tutto il mondo

Senza andare troppo lontano, parliamo dell’Abruzzo: una regione ricca di storia, cultura e bellezze naturali. Qui, la festività dura da secoli e varia a seconda delle località

Sono  davvero tante le leggende popolari legate all’Epifania. Tra tutte, la più famosa è senz’altro quella della Befana: vecchia ingobbita dal naso lungo, si veste di stracci e si muove a cavallo di una scopa, distribuendo carbone ai bambini che si sono comportati male. Un personaggio ormai radicato nella nostra tradizione che al di là delle apparenze sa farsi amare, specialmente dai più piccoli che l’associano ai doni, per il suo ghigno spiritoso e i suoi modi di fare un po’ goffi.

Si racconta che nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, i Re Magi stessero andando verso Betlemme e avessero bussato all’uscio di una casa per avere indicazioni sul tragitto. Trovarono una vecchina che aprì ma non seppe dare alcuna indicazione e inizialmente la donna non accettò nemmeno la proposta dei Re di unirsi a loro per adorare Gesù. Poi però si pentì amaramente e decise di mettersi anche lei in viaggio, fermando ogni bambino che incontrava e regalandogli qualcosa nella speranza fosse “quello giusto” .

Ecco perché ogni anno, la sera del 5 gennaio, la Befana si mette alla ricerca di Gesù e lascia un regalo a tutti i bambini buoni che incontra, il carbone a quelli monelli. Ma non è finita qui. La leggenda vuole che i piccolini, prima di andare a letto, preparino per la vecchia un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino: il giorno dopo, al risveglio, insieme al regalo troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.

Ma veniamo a quella che è la tradizione, o meglio le tradizioni, dell’Epifania in Abruzzo. Tanto per cominciare, oltre alla leggenda della Befana, gli abruzzesi credono al fatto che nella notte  tra il 5 e il 6 gennaio gli animali si mettano a parlare (ma guai a riferire le loro conversazioni: pena, la morte!). In tutta la regione, poi, si organizzano manifestazioni dedicate ai bambini: letture animate di fiabe, maxi tombole, distribuzione di calze piene di dolcetti,  pomeriggi danzanti e fiere.

Tra queste, la più importante e che vale la pena di visitare è quella che si tiene a L’Aquila il 5 gennaio: si tratta della fiera più grande di tutto l’Abruzzo, con circa 380 espositori.

A  Pescara invece,capoluogo commerciale della regione, la tradizione vuole che la Befana venga dal mare! Il bagnino più anziano,infatti, arriva al porto con una imbarcazione carica di doni per tutti i bambini presenti sulla spiaggia. La manifestazione, giunta quest’anno alla 17esima edizione, si chiama “La Befana vien dal mare” ed è organizzata dall’associazione nazionale Salvamento in collaborazione con la camera di commercio pescarese e il porto turistico della città. Di solito, la Befana-bagnino  è scortata da cani di salvataggio e si intrattiene con i più piccoli per spiegare loro come ci si comporta in spiaggia e in acqua.

Molto bella è anche la manifestazione che si tiene a Teramo, splendida cittadina nell’entroterra: qui la Befana è pensata come un vigile del fuoco che per l’occasione scende dal campanile della Chiesa della piazza principale e distribuisce calze di dolci a tutti i bambini.

Nel piccolo borgo di Scanno, vero e proprio gioiello nel cuore del Parco Nazionale, gruppi di cantori danno vita a questue itineranti: dalle 22 del 5 gennaio fino a tarda notte fanno visita alle case del paese cantando delle serenate dette “Chezette”.

A Lama dei Peligni, in provincia di Chieti, tutta la comunità si reca in chiesa il giorno dell’Epifania per baciare Gesù Bambino: portato in paese secoli fa dalla Terra Santa ad opera di un frate francescano, i paesani credono abbia poteri taumaturgici, per il fatto di aver preservato la popolazione dalle pestilenze nei tempi passati.

Infine, da menzionare il Presepe vivente di Chieti che messo in scena il 6 gennaio da centinaia di figuranti e durante il quale le vie antiche della città si trasformano nel teatro ideale per 35 scene bibliche e di vita quotidiana.

Insomma, davvero tante belle idee per scoprire una bellissima regione d’Italia sotto una veste particolare!

a cura di Francesca Lavezzari

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