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Ecco le spese per mantenere la Camera dei Deputati. - Martesana by Night
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Camera dei Deputati Roma Palazzo Montecitorio
Camera dei Deputati Roma Palazzo Montecitorio

Ecco le spese per mantenere la Camera dei Deputati.

Quanto costa ai cittadini Italiani mantenere uno dei due rami del Parlamento?  Come vengono spesi i soldi dei cittadini? Impossibile stabilirlo con certezza! Ma proviamo a fare due calcoli.  Guardando il bilancio di previsione 2015 serviranno 985 milioni 129 mila 319 euro, il che vuol dire che il costo giornaliero è di 2.698,984 € al giorno! Quindi, mentre alle persone oneste, cioè quelle che lavorano ogni giorno e fanno fatica a sbarcare il lunario per arrivare a fine mese, vengono chiesti sacrifici per superare la crisi, i nostri deputati della Camera continuano a sperperare il denaro pubblico alla faccia dei cittadini. Analizzando gli anni precedenti possiamo evidenziare che nel 2008 era di 1,068 miliardi di euro (+1,5% rispetto al 2007) e negli anni successivi le spese sono costantemente aumentate: nel 2009 il bilancio era infatti di 1,082 miliardi (+1,3%), nel 2010 di 1,097 (+1,3%), nel 2011 di 1,108 (+1,01%). Dal 2012 l’inversione di tendenza: le spese sono calate dell’1,8% (1,087 miliardi), nel 2013 la diminuzione è stata del 3,01% e il bilancio è arrivato a 1,054 miliardi di euro. La previsione per quest’anno parla di un ulteriore decremento delle spese dell’1,68%: i costi stimati scendono a 1,037 miliardi, destinati però ad aumentare nei prossimi due anni. Nel 2015 la spesa sarà infatti di 1,04 miliardi (+0,36%) e nel 2016 di 1,043 miliardi (+0,22%).

Camera dei Deputati Roma Palazzo Montecitorio
Camera dei Deputati Roma Palazzo Montecitorio

Dal punto di vista generale, gli onorevoli costano 81,3 milioni di indennità, più altri 65,5 milioni di rimborsi. Altri 156 milioni vanno agli ex deputati, che assorbono anche 900 mila euro di rimborsi. Per le retribuzioni del personale si spendono 215,2 milioni, più altri 42,7 milioni di contributi previdenziali e 243,3 milioni di pensioni. A questo bisogna aggiungere poi i costi di funzionamento: 31 milioni per la locazione di immobili, 16,9 per le manutenzioni, 7,8 per le pulizie, 6 milioni per acqua, gas e luce, 5 milioni per l’acquisto dei materiali e beni di consumo, 5,4 milioni per la stampa degli atti parlamentari e un altro milione per i servizi di stampa. Le spese di trasporto (automezzi, aerei, treni, navi) ammontano a 12,4 milioni, il personale non dipendente costa 17,5 milioni e i costi per beni, servizi e «spese varie» superano i 63 milioni. Per non parlare dei contributi ai gruppi parlamentari: 32 milioni l’anno. A cui bisogna aggiungere 35 milioni di tasse e altri 30 per fabbricati e impianti.

Il macigno più indigesto resta il costo del personale. Quello eletto, innanzitutto, ossia i deputati. Per pagare le varie indennità spettanti ai parlamentari (81 milioni 315 mila euro) e rimborsare loro le spese di viaggio, soggiorno e per l’esercizio del mandato (63 milioni 640 mila euro) se ne andranno 144 milioni 955 mila euro. Poi c’è il trattamento previdenziale degli ex onorevoli: tra vitalizi e pensioni, diretti e di reversibilità, e cavilli vari dalla cassaforte di Montecitorio dovranno saltar fuori altri 138 milioni 720 mila euro. Cifre che aumentano ulteriormente se dal personale eletto si passa a quello dipendente. Sommando alle retribuzioni (194 milioni 940 mila euro, per la prima volta dal 2004 sotto i 200 milioni), comprensive di stipendi e indennità varie, anche i contributi previdenziali (36 milioni 845 mila euro) e gli oneri accessori (altri 260 mila), il totale che nel 2015 la Camera dovrà sborsare raggiunge i 232 milioni 045 mila euro. Poi, ovviamente, ci sono i costi del personale in quiescenza: un altro salasso da 256 milioni 900 mila euro, tra pensioni dirette, di reversibilità, di grazia e oneri accessori. Di seguito lo stipendio mensile approssimativo di ogni Deputato:

Indennità parlamentare                                        19.800
Indennità d’ufficio                                                       810
Altre indennità                                                               10
Rimborso spese di viaggio                                       2.000
Rimborso spese di soggiorno                                  5.600
Rimborso spese segreteria e rappresentanza       9.000
TOTALE                                                                     37.220

Inoltre, ogni Deputato riceve dei rimborsi per spese mensili relativi a: telefonia mobile (cellulari), contributi per il funzionamento del gruppi, trasporti aerei e ferroviari, contributi fondo solidarietà deputati, noleggi, parcheggi, ristorazione, spese postali, spese di rappresentanza, accertamenti diagnostici, assicurazioni sulla vita ed infortunio, Rc auto, pedaggi autostradali, carburanti, alimentari, ecc. che incidono sul bilancio statale per circa 9 mila euro mensili per singolo Deputato, che sommati ai 37.220 si raggiunge la faraonica cifra di 46 mila euro mensile!

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