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Una giornata alla “The Floating Piers”

Sul lago d’Iseo, è possibile ammirare e visitare la “The Floating Piers”, la passerella galleggiante ricoperta da un tessuto arancione, progettata dall’artista di fama internazionale Christo. Il percorso pedonale è stato inaugurato sabato 18 giugno, e sarà smantellato a partire da lunedì 4 luglio.

Si sviluppa tra i comuni di Sulzano (Brescia), Peschiera Maraglio, Sensole (Montisola) e l’isola privata di San Paolo, per un totale di 4,5 chilometri, di cui 3 sull’acqua ed 1,5 sulla strada pedonale che collega Peschiera Maraglio e Sensole.

Il viaggio del sottoscritto inizia nella mattinata di martedì 21 giugno dalla stazione di Treviglio. Il treno che arriva da Milano è già pieno di visitatori, anche stranieri, che vogliono raggiungere la passerella. Raggiunta la stazione di Brescia, iniziano le prime code per trasferirsi sulla linea Brescia-Iseo-Edolo. L’attesa è di un’ora.

Intrapreso il percorso verso Sulzano, il treno viene fermato per mezz’ora alla stazione di Iseo, per permettere il deflusso dei visitatori, senza arrecare disturbi alla viabilità del piccolo paese bresciano. Arrivato proprio a Sulzano, e incamminandomi verso la ‘The Floating Piers’, l’accesso è infatti regolare. La distanza dalla stazione all’inizio del camminamento è di circa 600 metri.

Dopo aver percorso i primi 100 metri della passerella, la sensazione è incredibile. Le montagne circostanti rispecchiano nelle acque del lago, ed una volta giunto a metà del primo tronco, che unisce i comuni di Sulzano a Peschiera Maraglio, la sensazione di attraversare il lago sul ponte galleggiante si avverte sempre più.

Sbarcati a Montisola, tutte le attività dell’isolotto attorno alla passerella sono affollate, tale che è necessario aspettare cinque minuti in coda per acquistare una bevanda. Il cammino prosegue sul lungolago di Peschiera Maraglio, per incamminarsi sul secondo tronco della passerella che arriva all’isola privata di San Paolo.

La gente qui ha deciso di prendere la tintarella e riposarsi, poichè giunti a metà percorso e sotto il Sole, la fatica della camminata inizia ad avvertirsi. Sono state predisposti dall’artista, a lato della passerella su quest’isola alcuni siti dove rinfrescarsi, inzuppando i piedi nell’acqua in totale sicurezza.

Al ritorno, si possono apprezzare meglio le bellezze di Montisola, la più grande abitata dei laghi europei. Per chi non è affaticato, è consigliata la salita alla Madonna della Ceriola, santuario che sorge sulla vetta dell’isolotto, dal cui sagrato si può avere una visione dall’alto completa del percorso della passerella.

Sono presenti diversi punti ristoro, per chi non si è premunito di pranzo al sacco, oppure vuole sostare tutto il giorno e desidera mangiare qualcosa di diverso dagli insaccati. Naturalmente i ristoranti sono quelli di miglior qualità, ma è consigliato prenotare con largo anticipo per l’elevata affluenza di persone che ha attirato quest’opera.

La giornata si conclude con una coda ancora più lunga di quella incontrata nella stazione di Brescia nel viaggio d’andata. Un’ora e trenta minuti per attendere il treno in stazione a Sulzano che riporta al cambio di Brescia, e da lì nuovamente a quella di Treviglio.

 

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