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Il lago di Garda

Il lago di Garda è di straordinaria bellezza, con le sue acque limpide e profonde, è uno dei più belli, ed il più grande d’Italia. E’ come un pannello solare gigante protetto da un anello di montagne che mantengono il calore all’interno, mentre venti locali mantengono la temperatura mite.

Nell’epoca dei romani era conosciuto come Benaco. Nel lago sono presenti cinque isole, tutte di dimensioni piuttosto ridotte. La più grande è l’Isola di Garda conosciuta anche come Isola Borghes. A sud dell’isola si trova una catena di scogli e bassi fondali, alla fine dei quali emerge la seconda isola per dimensioni, San Biagio, conosciuto anche come Isola dei conigli. Lungo la riva orientale si trovano altre tre isole, tutte di dimensioni modeste.

Nelle vicinanze del lago sono nati una serie di parchi,noti nel loro insieme come Parchi del Garda. Il più importante tra questi è indubbiamente Gardaland, parco tematico dotato di numerose attrazioni, una struttura ricettiva e uno scenografico acquario.

Nella parte sud del lago si può visitare Sirmione, un promontorio verde e tranquillo. Non distante si possono trovare le Terme di Sirmione che estraggono, acqua sulfurea calda direttamente dal fondo del lago. Di sicuro interesse turistico sono le grotte di Catullo (i resti di una residenza situata sulla penisola di Sirmione, considerata un miracolo archeologico). Un altro posto pittoresco della sponda sud del lago, èla città di Peschiera del Garda con un piccolo centro storico racchiuso entro le mura risalenti al XVI secolo.

Ognuno di questi posti ha qualcosa di speciale ma tutti hanno anche molti fattori comuni – scogliere, lungomare, edifici e ville paesaggistiche, eleganti giardini, scuole di sport acquatici, molti porti con le piccole barche, piazze accoglienti con fontane e fiori.

Chi vuole una zona meno affollata può andare a nord del Lago di Garda, dove può trovare uno scenario spettacolare: diversi paesi con case colorate, limpide acque del lago, tutto sembra essere un luogo magico.

In conclusione, questo posto ha mantenuto la sua bellezza, la sua unicità data della ricchezza naturale dei vecchi tempi, per offrire al visitatore un’esperienza meravigliosa. Le acque incontaminate, profonde, montagne chiare e cristalline che circondano il lago, pittoreschi villaggi con case colorate rurali, cosa si può volere di più?

La natura è meravigliosa qui vi aspetta per trascorrere momenti indimenticabili.

Quando il lago di Garda era dei pirati …

Pochi sono a conoscenza che il grande lago, ospitò per un certo periodo possenti galeoni e scorribande di pirati.

E’ una pagina nascosta della storia lacustre, giustificata dal fatto che non si trattò di realtà ma di finzione cinematografica: il basso Garda fu infatti utilizzato come location per “girare” alcuni film in tema piratesco!

Siamo all’inizio degli anni ‘60, il turismo non era ancora un fenomeno di massa, mentre la cinematografia italiana viveva di uno slancio positivo. Fu in questo contesto che alcuni imprenditori cinematografici scelsero il lago di Garda quale ambientazione per realizzare film su tematiche marinaresche. La tradizione era a nostro favore: nel 1862 il territorio veronese era stato terra natìa per Emilio Salgari, scrittore famoso per le sue narrazioni in tema di pirati e corsari. Indimenticabile la saga di Sandokan, resa popolare dallo sceneggiato televisivo della Rai che a metà degli anni ‘70 tenne incollata l’Italia al piccolo schermo, ravvivato dalle gesta di Kabir Bedi e Philippe Leroy, al secolo “Yanez”.

Sul Garda anni ‘60, in pieno boom economico, furono alcuni coraggiosi produttori cinematografici, fra i quali la “Bertolazzi Film”, ad avviare una saga piratesca. A tale scopo, la cittadina di Peschiera divenne una piccola Cinecittà del Nord, con tanto di capannoni, villaggi e fini vascelli. Utilizzando vecchi barconi da pesca, vennero realizzati mastodontici vascelli in grado di navigare e combattere tra di loro. Alcuni rioni del paese vennero trasformati in villaggi sudamericani con coinvolgenti scenografie: l’attuale zona del Fiorellino fu chiamato Villaggio Maracaibo, mentre la zona di Pacengo assunse una connotazione dal calibro corsaro.

Fra le curiosità da ricordare: in occasione della tracimazione del Garda, risalente all’anno 1962, il villaggio piratesco laciziense fu completamente invaso dall’acqua e reso inutilizzabile per molti giorni.

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