Curiosità su Alessandro Sosio

Ale Sosio 23 Giana Erminio allenamento

Il 1° luglio del 2011 all’età di 16 anni, Ale entra a far parte della Rosa della Giana Erminio, voluto fortemente da Cesare Albè, nel campionato Lombardo di Promozione. La stagione si conclude con la vittoria del Campionato e la promozione in Eccellenza, dove rimane per una sola stagione: primo posto e promozione in Serie D (per la prima volta nella storia Biancazzurra). La stagione da assoluta debuttante non spaventa Ale e i suoi compagni, che vincono il Campionato per la terza volta consecutiva e approdano tra i professionisti in Serie C. A 19 anni Ale Sosio firma il suo primo contratto da professionista e con la Giana Erminio gioca adesso il sesto campionato professionistico consecutivo.
Di lui conosciamo quindi l’aspetto sportivo e le sue qualità in campo, ma la curiosità di scoprire qualcosa di personale ci ha spinto a chiedere direttamente a lui di rispondere ad alcune domande che riguardano la sfera personale.

N 2 Parlami un po della tua carriera?
Partiamo dall’inizio … io 9 anni fa’ ho ricevuto una telefonata da mister Albè e mi disse che mi voleva nella sua squadra (la Giana Erminio). Io all’inizio ero proiettato ad andare in altre squadre, essendo residente a Milano, non conoscevo questa “Giana Erminio” … poi dopo qualche giorno il mister mi richiamo’ (… mi ricordo ancora il giorno, perché dopo si doveva sposare sua figlia), mi disse … vieni qui a parlare di persona perché voglio portarti qui. Fui subito convinto e decisi di accettare, così iniziò un vero e proprio matrimonio, perché dopo la bellezza di 9 anni l’avventura continua.

N 6 Perché hai voluto fare il calciatore?
Diciamo che ho fatto il calciatore anche per merito, avendo vinto 3 campionati consecutivi con la stessa squadra (la Giana) per poi catapultarmi nel campionato professionistico quando ancora non avevo compito i 20 anni.

N 8 La tua famiglia e i tuoi amici ti hanno sempre sostenuto?
La mia famiglia mi è sempre stata vicina, anche quando magari sanno che non scenderò in campo per giocare da titolare… ma cercano sempre di essere presenti in tribuna.

N 10 Cosa volevi fare da piccolo?
Il mio sogno è sempre stato quello di fare della mia passione per il calcio, il mio lavoro, la mia professione … perché è sempre stato il mio sogno, fin da quando ero piccolino, di fare il calciatore e averlo realizzato penso sia la cosa più bella che ci possa essere.

N 11 Qual’è il tuo sogno nel cassetto?
Il mio sogno è quello di arrivare più in alto possibile nella mia professione, ed essere realizzato anche come uomo, perché è la cosa più importante.

N 20 Hai pensato a cosa farai in futuro?
Sicuramente nell’immediato futuro vorrei continuare a fare il calciatore, finché sarà possibile naturalmente, poi mi piacerebbe restare nel mondo del calcio, ma è ancora troppo presto e per ora ancora non ci sto pensando, anche se bisogna sempre stare all’erta perché da un momento all’altro tutto potrebbe finire.